Associazione TRINACRIA: L’ORGOGLIO SICILIANO DEL LUSSEMBURGO

L’ORGOGLIO SICILIANO DEL LUSSEMBURGO 

di Generoso D’Agnese 

 

 

Si chiamano Eugenio Preta, Alfredo Di Stefano e Gianni Manzella e sono la colonna trainante dell’Associazione TRINACRIA del Lussemburgo, sodalizio che dagli anni 80 riunisce i siciliani emigrati nel piccolo Principato europeo incastonato tra Belgio e Olanda. Un’attività intensa che però risente, come tante, dell’impietoso scorrere del tempo e delle mutate percezioni da parte delle nuove generazioni italiane nel Mondo. “Ci siamo accorti - spiega Eugenio Preta, presidente della Trinacria Lussemburgo e dell’associazione Altra Sicilia di Bruxelles - che la gente , tende maggiormente ad assimilarsi nel posto in cui vive. Abbiamo altresì notato come ai giovani interessi sempre meno mantenere quel legame con la terra di origine. Siamo diventati tutti europei e lingue, tradizioni, usi e costumi della terra d'origine non affascinano più come una volta. Ormai anche l'emigrazione è cambiata. Non si parte più all'avventura con un diploma in tasca e conoscendo spesso la lingua del paese in cui si vuole vivere . Tutte queste cause hanno diminuito l'interesse per l'associazionismo regionale. La nostra associazione, che era presente con diversi eletti anche nei Comites , col tempo ha capito che non bisogna illudersi e ha aperto un tavolo di confronto con le altre associazioni presenti in questo paese. I sodalizi portoghesi o capoverdiano e rimangono attivi mentre quelle regionali, eccezion fatta per qualche iniziativa tradizionale friulana, pugliese, campana, tendono a scomparire. Pertanto il primo dei nostri progetti è proprio quello di organizzare una riunione con le altre associazioni per capire cosa effettivamente fare e se c'è veramente richiesta di riscoprire le proprie radici”. Partito dopo aver vinto un concorso della CEE,Eugenio Preta ha vissuto sulla propria pelle la prevenzione nei confronti dei lavoratori italiani e sul finire degli anni 80, in quello che tutti pensano sia il periodo migliore dell’associazionismo italiano nel Mondo, ha dato vita insieme ad altri volontari a un’associazione culturale che facesse riferimento alle origini regionali. 
 

 
“ Nel corso di questi trenta anni le iniziative sono state tante e hanno sempre avuto come punto focale le nostre radici culturali. Dagli spettacoli di marionette della famosa compagnia del cav Abate di Acireale, alla rappresentazione di un testo teatrale di Dacia Maraini nel teatro più grande della città ( e grande successo di pubblico) grazie alla compagnia di Leonardo Accursio Di Leo, dalle conferenze sulla Sicilia con il professor Santi Correnti e su Gesualdo Bufalino con il suo traduttore francese, a una conferenza con lo scrittore Vincenzo Consolo, dalle diverse rappresentazioni teatrali con compagnie teatrali e bande siciliane a un'esposizione di ceramiche presentate dai fabbricanti di Santo Stefano di Camastra. Tutte hanno raccolto grandissimi consensi tra i nostri conterranei.” Sposato e padre di quattro figli (due nati a Losanna e due in Lussemburgo) il presidente dell’Associazione Trinacria non si fa però molte illusioni sulla visibilità delle attività in terra lussemburghese, con un mondo politico che guarda quasi sempre solo all’apparenza e non alla reale importanza delle comunità italiane nel Mondo. “Dobbiamo lavorare sul tema dei ritorni. Molti di noi italiani residenti all’estero sogniamo di tornare al paese natale. Vogliamo concentrare la nostra attività sulla ricerca di opportunità di facilitazioni per chi vuole ritornare. Aiuti per l’acquisto di una casa, per una pensione adeguata, per avere sconti sui viaggi verso casa, riduzioni sui pagamenti delle tasse e utenze. Inoltre stiamo cercando di dare valore alla nostra storia specifica, sottolineando il valore dello statuto di autonomia che la Sicilia ha ottenuto dopo una aspra lotta con lo statto italiano. Sarà una lotta culturale per far emergere la nostra particolare essenza di regione e che ci impegnerà in Lussemburgo nei prossimi anni.”

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